DAL CONTROLLO ALLA LIBERTA’

Per molte persone il rapporto con il corpo e con il cibo non è una scelta libera, ma un continuo tentativo di controllo.

Pensieri su cosa mangiare, cosa evitare, come “rimediare”, come cambiare il corpo. Regole che si alternano a momenti di perdita di controllo e a un senso costante di insoddisfazione.

Nel tempo, questo modo di stare con il corpo diventa faticoso e rigido, anche quando all’esterno sembra tutto “sotto controllo”.

Il lavoro che faccio parte da qui: dal riconoscere questi meccanismi e dal costruire gradualmente un modo diverso di vivere il corpo, meno basato sul controllo e più sulla fiducia e l’ascolto.


Cosa cambia

Quando inizi a uscire dal controllo, non cambia solo il modo in cui mangi o ti guardi allo specchio.

Cambia il modo in cui vivi il corpo nella quotidianità.

Non sei più costretta a passare continuamente da regole rigide a momenti di perdita di controllo.

Il pensiero del cibo smette gradualmente di occupare così tanto spazio mentale.

E soprattutto, inizia a ridursi quella sensazione costante di giudizio verso te stessa.

Non è un cambiamento immediato né lineare, ma un processo in cui il rapporto con il corpo diventa progressivamente meno conflittuale e più stabile.


Come lavoro

Nel mio lavoro non mi occupo di fornire schemi alimentari (non sono nutrizionista!) o strategie di controllo del comportamento.

Lavoro invece su ciò che mantiene il problema nel tempo: il modo in cui interpreti il corpo, le regole interne che ti imponi, il giudizio che si attiva automaticamente e il ciclo tra restrizione e perdita di controllo.

Il percorso è progressivo e si costruisce a partire dalla tua situazione reale, non da un modello ideale.

L’obiettivo non è “fare tutto bene”, ma comprendere come funziona il tuo schema personale e iniziare a modificarlo in modo sostenibile.

Il lavoro procede attraverso consapevolezza, esperienza clinica e strumenti che aiutano a costruire un rapporto più stabile con il corpo e con il cibo nella vita quotidiana.


Il prossimo passo

Se quello che hai letto ti risuona, il primo passo non è cambiare tutto da sola, ma iniziare a dare ordine a ciò che stai vivendo.

Il primo colloquio è uno spazio in cui possiamo capire insieme come si sta strutturando il tuo rapporto con il corpo e con il cibo e da dove ha senso partire.

Non è un momento per “essere già pronta”, ma per iniziare a costruire chiarezza.



Fai il primo passo

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